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Scheda

Si fa online? Sì (per l'A1/A3), e in un pomeriggio

Un computer portatile aperto al centro di una scrivania vuota davanti a una finestra, con la luce del mattino

Sì, ma solo per il primo dei due attestati della categoria Open. L'A1/A3 si ottiene interamente a distanza: registrazione, studio, pagamento ed esame stanno tutti sulla piattaforma dei servizi web di ENAC, senza sessioni da prenotare e senza spostamenti. L'A2, invece, va sostenuto di persona presso una Entità Riconosciuta autorizzata: quello resta un appuntamento in calendario.

Che cosa si fa online e che cosa no

Il punto che manda fuori strada più spesso non è la modalità dell'esame ma il portale. Per anni il patentino e la registrazione del drone abitavano lo stesso indirizzo, e in rete circolano ancora istruzioni che mandano su d-flight a cercare l'esame. Oggi i due sistemi hanno ruoli distinti: su d-flight ci si registra come operatore UAS e si consulta la mappa delle zone geografiche, mentre l'attestato di pilota remoto si prende sui servizi web di ENAC. Chi si perde in questo passaggio finisce per creare due account e non trovare mai il pulsante giusto.

L'accesso alla piattaforma avviene con SPID per i maggiorenni. I candidati minorenni sono ammessi con una procedura alternativa, che passa dalla copia di un documento di identità proprio e di quella di un genitore, come indicato nelle istruzioni pubblicate da ENAC per il pilota UAS Open A1/A3.

Il conto delle ore

Il titolo di questa pagina è ottimista ma non irrealistico, purché si separino due cose: la procedura e lo studio.

La procedura è breve. Creare l'account, scaricare il materiale, pagare i 31 euro e avviare la prova sono operazioni che stanno in un'ora scarsa, cui va aggiunta l'ora dell'esame vero e proprio. Nulla è vincolato a una data: l'esame si apre quando si decide di aprirlo, dalla propria area personale.

Lo studio è la variabile. Il corso ufficiale in PDF fornito da ENAC è gratuito e copre l'intero programma; l'edizione buona è quella valida dal 2 novembre 2024, arrivata insieme a un database di domande più ampio. Dispense e quiz più vecchi, che pure si trovano ancora, sono superati. Per chi non ha mai avuto a che fare con lo spazio aereo, quel materiale vale qualche serata di lettura attenta; per chi già vola e conosce le sottocategorie, un pomeriggio pieno è una stima onesta. Le materie sono nove: sicurezza aerea, regolamentazione aeronautica, limitazioni dello spazio aereo, procedure operative, prestazioni umane, conoscenza generale degli apparecchi, protezione dei dati personali, assicurazione e security.

I quattro passaggi, in ordine

Il percorso sulla piattaforma è lineare e non ammette scorciatoie: registrazione con SPID, download del corso, pagamento di 31 euro, esame. Il pagamento comprende quattro tentativi, che non hanno scadenza: si possono usare a distanza di giorni o di mesi, senza penalità e senza dover ripagare finché non si esauriscono. Chi vuole la sequenza nel dettaglio, con quello che si vede a schermo in ciascuna fase, la trova in la procedura passo passo sulla piattaforma ENAC.

A prova superata, l'attestato compare in PDF nell'area personale, con il proprio numero identificativo e la data di scadenza. Vale cinque anni e conviene tenerlo a portata di mano, magari in una cartella del telefono: a un controllo va mostrato insieme alla registrazione dell'operatore e alla polizza.

Il punteggio negativo, l'unica insidia vera

L'esame consiste in quaranta domande a risposta multipla da chiudere in sessanta minuti. Ogni risposta esatta vale due punti, ogni risposta errata ne sottrae uno, la domanda lasciata in bianco vale zero. Il massimo è ottanta punti, la soglia sessanta.

È una struttura che premia la disciplina più della memoria. Su una domanda di cui non si ha alcuna idea, rispondere a caso fra quattro opzioni ha un valore atteso negativo: conviene lasciarla stare. Se invece se ne sono escluse due con ragionevole certezza, rispondere torna conveniente. Il tempo, sessanta minuti per quaranta quesiti, non è stretto: un minuto e mezzo a domanda lascia spazio per rileggere quelle segnate.

L'errore più frequente non riguarda la strategia ma il ripasso: molti sottovalutano le materie che sembrano marginali, dalle prestazioni umane alla protezione dei dati personali, e le trovano poi nel questionario con lo stesso peso delle altre. Un metodo di preparazione materia per materia è descritto in come prepararsi all'esame A1/A3.

Nessun titolo si supera per il solo fatto di essersi iscritti, e nessuna scuola può garantirne l'esito. Ma quattro tentativi senza scadenza, per un programma che sta in un PDF gratuito, rendono questo il passaggio più semplice dell'intero percorso.

Domande ricorrenti

L'esame per il patentino drone si fa da casa?
L'esame A1/A3 si svolge sulla piattaforma dei servizi web di ENAC, dal proprio computer, senza sessioni da prenotare. L'esame A2, invece, va sostenuto presso una Entità Riconosciuta autorizzata da ENAC.
Quanto costa e quanti tentativi comprende?
L'esame A1/A3 costa 31 euro e comprende quattro tentativi, che non hanno scadenza. Il materiale di studio pubblicato da ENAC è invece gratuito e scaricabile in PDF.