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Scheda

A che età si può prendere

Una figura giovane di spalle, piccola e lontana, in mezzo a un campo aperto sotto un ampio cielo del mattino

Sedici anni. È l'età minima che il regolamento europeo fissa per pilotare un drone in categoria Open e in categoria Specific, e in Italia è il riferimento da tenere. Attorno a quel numero il regolamento costruisce però alcune eccezioni precise, che spiegano perché in un parco si vedano anche bambini con un radiocomando in mano senza che nessuno stia violando nulla.

La regola e la sua logica

Il Reg. (UE) 2019/947 stabilisce i sedici anni come soglia generale per il pilota remoto. Non è un'età legata alla capacità di manovra - un ragazzino di dodici anni pilota spesso meglio di un adulto - ma alla responsabilità: chi comanda il volo risponde delle decisioni prese in aria, valuta le distanze dalle persone, interpreta la mappa delle zone geografiche, decide se rinunciare. Il legislatore ha collocato lì il confine fra il gioco e l'esercizio di una responsabilità aeronautica.

Da questo discende che il limite riguarda chi pilota, non chi possiede. L'operatore UAS, cioè il soggetto che si registra e a cui è intestato il codice stampato in QR code sul drone, è una figura distinta: nella pratica di una famiglia sarà un adulto, che resta titolare degli adempimenti anche quando l'apparecchio è un regalo per il figlio.

Le tre eccezioni previste

La prima riguarda i veri giocattoli, quelli conformi alla direttiva europea sui giocattoli e marcati come tali: per questi non c'è limite di età, come non c'è per nessun altro gioco. Il criterio pratico è nella scatola: se il manuale indica un'età minima consigliata di quattordici anni o più, non si tratta di un giocattolo ma di un aeromobile, e con esso rientrano tutti gli obblighi.

La seconda riguarda i droni autocostruiti sotto i 250 grammi, per i quali il regolamento non pone limite di età. È l'eccezione che tiene aperta la porta al modellismo, dove la costruzione fa parte dell'attività quanto il volo.

La terza è la più utile alle famiglie: il volo sotto supervisione. Un minore di qualunque età può pilotare se è supervisionato da una persona che abbia almeno sedici anni e una competenza adeguata alla categoria in cui si sta volando. Il senso è chiaro: c'è qualcuno che sa cosa si sta facendo, resta accanto e può intervenire. Nella pratica significa che il genitore con l'attestato in tasca può far volare il figlio, mantenendo la responsabilità dell'operazione.

Gli Stati possono abbassare la soglia

Il regolamento lascia a ogni Stato la facoltà di abbassare la soglia: si può scendere a dodici anni per la categoria Open e a quattordici per la Specific. È una facoltà, non un obbligo, e non tutti gli Stati l'hanno esercitata.

Chi si avvale di una riduzione nazionale, inoltre, può volare solo entro i confini del Paese che ha concesso la deroga: l'abbassamento non viaggia, a differenza dell'attestato. Un pilota quindicenne autorizzato in un Paese vicino non può contare su quella deroga attraversando il confine.

Per l'Italia, le fonti disponibili non consentono di affermare con certezza che la facoltà sia stata esercitata. In assenza di un atto ENAC che lo confermi in modo esplicito, il riferimento prudente restano i sedici anni previsti dalla norma europea; chi si trovi nel caso concreto di un figlio più giovane farà bene a verificare la posizione aggiornata direttamente presso l'autorità.

Un minorenne può fare l'esame

Sì, e questa è la parte che sorprende. ENAC ammette candidati minorenni all'esame A1/A3: poiché l'accesso alla piattaforma dei servizi web avviene con SPID, e lo SPID è pensato per i maggiorenni, per i minorenni è prevista una via alternativa, che passa dall'esibizione del proprio documento di identità e di quello di un genitore.

Sostenere la prova prima dei sedici anni non anticipa il permesso di volare da soli: l'attestato è un titolo di conoscenza, il limite d'età è un requisito operativo, e i due piani restano separati. Ma è un percorso che ha senso. Studiare il materiale, capire perché esistono i 120 metri e il contatto visivo, arrivare al compleanno con il titolo già in mano e cinque anni di validità davanti è molto meglio che scoprire le regole dopo aver ricevuto il drone. Le condizioni di ammissione e i documenti richiesti sono riepilogati in la scheda sull'età minima per pilotare.